Voglio ora parlarvi dell’eventualità che nelle prossime settimane San Marino – in alleanza con un gruppo di indipendentisti marchigiani – dichiari guerra all’Italia; aggiungo anche che questa guerra sarà combattuta da tutti con dei forconi da contadino, e solamente nei giovedì di luna piena.
Dunque, cosa pensate di questa faccenda? Che non succederà, ovvio. Ma vorrei che foste un po’ più specifici: perché pensate che non succederà? Immagino che la risposta abbia a che fare con il fatto che l’insurrezione di un gruppo di indipendentisti marchigiani è altamente improbabile, come quella che un conflitto, al tempo d’oggi, si combatta con dei forconi.
Se anche trovaste, al discount sotto casa, uno stock di forconi a metà prezzo dubito che lo comprereste. Perché?
In un concetto, inferisco, non avete nessuna prova che vi porti a credere dell’esistenza di questo dato pericolo: magari se domani ascoltaste al telegiornale di dimostrazioni anti-italiane ad Ascoli Piceno, e di traffici sotteranei di forconi in direzione della piccola repubblica appenninica, iniziereste ad avere qualche dubbio in più. E sarebbe normale, perché è successo qualcosa, delle manifestazioni, degli avvenimenti, che suggeriscono l’eventualità.
Ma in caso contrario molto difficilmente cambiereste, anche di una virgola, il vostro comportamento. Non ci credete, non ci scommettereste neanche dieci euro in cambio di poterne vincere 100.000. Non c’è niente che lo suggerisca. Eppure, se vi chiedessi: potete escludere al 100%, senza alcuna sbavatura di dubbio, che succeda? Neanche il più grande sostenitore dell’inoffensività dei marchigiani potrebbe escluderlo categoricamente.
E della possibilità che esistano degli extraterrestri, ghiotti di pane e tulipani, che possono assumere le fattezze di Emilio Fede e dirigere il TG4 cosa dite? Dài, la facciamo breve. Lo stesso. Non esistono. Niente lo suggerisce. Se domani vediamo qualcosa che lo suggerisca, magari iniziamo a cambiare idea. Ma intanto non ci crediamo. Poi, certo, non è che lo possiamo escludere al 100%. Niente si può escludere al di là di ogni irragionevole dubbio.
Eheh, lo so che lo sapete che volevo arrivare da qualche parte. Eccoci arrivati. È questa qui la parte, quella che me l’ha suggerito: sento spesso dire «io non sono ateo, sono agnostico, come faccio a escludere l’eventualità che Dio ci sia?». E quella degli extraterrestri-emilio-fede? O della guerra forconica marchigiano-sanmarinese? Ti definiresti agnostico rispetto all’ipotesi del marziano mangiatulipani?
E così via, alla fine sono tutte rimodulazioni di questo.
Gli agnostici non esistono. Nessuno di quelli che si definisce ateo esclude pregiudizialmente l’esistenza di Dio, semplicemente pensa che non ci siano sufficienti prove a dimostrazione che ci sia. Pensate esista qualcuno che, se Dio arrivasse e facesse capolino da una nuvola batuffolosa dicendo «ciao, sono Dio» si aggrapperebbe alla fede di non crederci? No, la fede – la fiducia cieca – non è roba per chi non è dogmatico.
Il “problema” è che non ci possono essere prove della non esistenza di Dio, perché se Dio non esistesse – come, fino a prova contraria, non fa – il mondo sarebbe esattamente com’è ora.
p.s. Ma non avevi detto che la parola ateo manco dovrebbe esistere? Già, ma è un lavoro lungo.





