Ecco, lo so, partire da un gruppo di facebook come argomento di un post è davvero facilone. Effettivamente si potrebbe sfruttare un gruppo di facebook come pezza d’appoggio per fare un post indignato su qualunque argomento sulla Terra. Però mi ci è capitato l’occhio, e allora mi è venuta voglia di rispondere.
Sono anche in ritardo, come non si fa, ma vabbè: cosa ne penso del crocifisso è scontato. Va tolto, per tutte le ragioni del mondo, senza che questo ne faccia – dello staccamento del crocifisso – una questione di impellenza e rilevanza dirimente.
Il gruppo è questo. In due parole dice: “cari mussulmani, non potete venire qui a casa nostra chiedere di togliere un simbolo dell’Occidente come il crocifisso”. È un’obiezione che mi fa imbufalire. Intanto, sì, per la miseria del mancare di valutare una richiesta, o un’affermazione, sulla base della bontà degli argomenti portati ma sull’identità di chi è a proferirli (“cari mussulmani”, “casa nostra”), rimodulazione del concetto di autorità anziché di autorevolezza.
Ma poi la questione è tanto peggiore in quel “crocifisso simbolo dell’Occidente”. È invece l’opposto: l’Occidente è diventato il miglior posto dove vivere proprio quando ha rinunciato a quei simboli.
Ciò che ossequiamo – e giustamente – dell’Occidente, è essere riuscito a produrre un consesso di esseri umani che i nostri antenati, soltanto cento anni fa, avrebbero considerato una mirabile utopia. È essersi liberato dallo spettro della teocrazia e della religione di stato. È l’aver fatto del libero pensiero il metro e la morale di ciascun individuo. È ciò che, ancora, nella maggior parte dei paesi islamici non si è riusciti a fare.
Chi pensa di difendere l’Europa dall’oscurantismo dell’Islam agitando i crocifissi è, piuttosto, un nemico dell’Europa.
Il simbolo dell’Occidente, ciò che lo fa differire dall’Arabia Saudita, non è il crocifisso – quello c’era anche e più quando l’Europa era oscurantista e retriva come l’Arabia Saudita – ma è l’Illuminismo.
Il simbolo dell’Occidente, e il suo genio – quello che vorremmo per tutto il mondo – non è il crocifisso, ma l’avere le pareti sgombre.









