Dopo il matrimonio la festa – Diario della Palestina 187
Di materiale arretrato ne ho tanto, questo è proprio molto arretrato: devo pubblicarlo da questo matrimonio qui, a cui è – appunto – seguita la festa!
Tutto in stile molto palestinese.
La cosa che avevo notato subito erano i tantissimi baci e abbracci fra zii/fratelli della sposa e sposo, quasi fosse chiaro il passaggio del testimone. Una cosa così ostentata che pare difficile immaginare che fosse “naturale”.
Come vedete l’addobbo, estremamente kitsch, dove andranno a sedere gli sposi:

L’arrivo dei neo-sposi!

Quando vengono alzati in aria per festeggiare, lui viene preso in spalla da tutti, mentre lei – altrimenti sarebbe scandalo – viene alzata appoggiata su di una sedia, nessuno deve toccarla!

Lui porge lo spumante (è un matrimonio cristiano!) a lei, e lei porge lo spumante a lui, con le braccia incrociate:

E il taglio della torta avviene con una sorta di sciabola, lui guida, lei ha la mano su quella di lui:

Alla fine, c’è il ballo dei due sposi, portano dei barattoloni dal quale esce ghiaccio secco, cosicché si formi questa sorta di nebbia. Questo abbraccio è il momento più equivoco. Durante tutta la festa gli sposi non si toccano, soltanto per mano, un bacio non sia mai.

Alla fine della festa c’è la processione delle candele, tutte le ragazzine, le bambine, le donne non sposate, prendono in mano una candela e si mettono in fila, come a una processione, e portano queste candele alla sposa:

E tutti applaudono:

