Reputazione

Il commento di un’amica di mia sorella all’invio di questo post, si noti l’inciso:
Leggendo il link mi aspettavo di trovarmi davanti una top model taglia 42 e – considerando che è stata messa sul blog di tuo fratello – con addosso la maglia della Fiorentina!

Sarà contento Gad

Sulla pagina Wikipedia del programma di La 7, L’Infedele,  si legge la seguente descrizione:

“L’infedele” è una trasmisssione smaccatamente finalizzata a portare voti alla sinistra terremotata filo-comunista ed è apertamente anti-berlusconiana, infatti tutte le puntate, più o meno velatamente, hanno un tema unico: sputtanare Berlusconi politicamente, privatamente, esteticamente, sessualmente, culturalmente, ecc… A differenza di altre trasmissioni come “Anno Zero” e “Tg3″, questa trasmissione propagandistica comunista viene trasmessa su una tv privata e pertanto non è finanziata da noi poveri cittadini italiani imbecilli che pagano il canone RAI.”

«Seguite quell’uomo!»

Questo signore, qui a fianco, come potete vedere guida un taxi: l’altro giorno ha rinvenuto sul sedile posteriore del mezzo una valigia lasciata da un precedente cliente. Per capirne la provenienza, l’ha aperta, e c’ha trovato l’equivalente di 27.000 euro.

Non pago, ha deciso di restituirla al proprietario che – forse – ne aveva meno bisogno di lui.

La storia non finisce qui: la notizia finisce su qualche giornale argentino, e qualcuno decide di aprire un sito per fare sì che quel gesto non rimanesse soltanto un gesto: ognuno dona quel che vuole, e leggere la pagina delle donazioni è sia bello che divertente – c’è chi dona soldi, chi dona un monitor, chi dona un segnale luminoso da mettere sopra il taxi per dire che è libero, e chi gli dona la maglia della propria squadra di calcio. Quello che lavora in un negozio di scarpe gli regala un paio di mocassini e quello che fa l’arbitro gli promette di arbitrare gratis una sua partita di calcetto…

Per ora il valore delle donazioni è arrivato a 23.000 euro: se continua così, nessuno potrà dire che sarebbe stato meglio che facesse il furbo…

>Source: 1<

I nonni di Maroni puzzano

Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.

Ah, ho dimenticato d’aggiungere:

Dalla relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.

>Sources: 1 2<

Toh, chi si vede

Il Papa è in Terra Santa, quello che non vedrà, ovvero com’è il check-point da cui passerà – e da cui sono passato tante volte – la mattina alle cinque:

Io ho sempre preferito questo Papa a quell’altro, perché Wojtila era molto più un politico, ambiguo, baciadittatori sanguinarî.
Ratzinger, invece, un onesto reazionario.