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Pleonasmi
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Polìs
Autoblù
Anche in Russia protestano contro le autoblù, ma hanno più fantasia di noi:
All’indice!
interesse 2 su 5
Questa immagine, tratta da qui, raccoglie la top ten dei libri più segnalati come inappropriati nelle biblioteche americane per tutto lo scorso anno. Le freccette spiegano le ragioni per cui i libri sono considerati “sconvenienti”, e sono le più diverse: da cose ragionevoli come il razzismo o il sessismo, a cose più bacchettone come il suicidio o la retorica antifamiliare, fino a cose del tutto irragionevoli come la nudità o l’omosessualità.
Di cose curiose ce ne sono: il Giovane Holden – che destò comprensibile scandalo al tempo della pubblicazione – ma che è tutt’ora sesto nella classifica dei libri più segnalati perché sessualmente esplicito, inappropriato per i più giovani, e contenente un linguaggio offensivo. C’è La custode di mia sorella, quello del film con Cameron Diaz, che le raccoglie tutte: dalla droga al suicidio, dal sessiamo all’omosessualità, passando per la violenza e l’immancabile linguaggio offensivo. C’è poi la saga di Twilight perché “esprime un punto di vista religioso” – non sto scherzando – oltre a linguaggio offensivo e l’età inadatta. Al primo posto c’è una serie di romanzi per adolescenti scritta interamente in “linguaggio sms”, o linguaggio di chat, per diverse ragioni dalle droghe alla nudità. E poi c’è al secondo posto, And Tango Makes Three, il libro di cui si era parlato anche in Italia dei due pinguini, maschi, che “adottano” un piccolo pinguino. Come immaginerete il libro ha scalato le classifiche grazie a un solo tema: quello dell’omosessualità. Su cui, evidentemente, i pinguini sono più avanti degli esseri umani.
Vi consiglio di cliccare sopra l’immagine per ingrandirla:
Burqa vision
interesse: 3 su 5
Com’è vivere all’interno di un Burqa? Quanto è grande la sensazione di essere imprigionate? Si può credere che una donna – senza un potentissimo indottrinamento – possa decidere di considerare così diabolico e tentatore il proprio corpo, quello con cui è nata? Ma soprattutto: possiamo immaginare quale sia l’orizzonte – proprio in senso fisico – di una donna costipata in quella gabbia?
Qualche tempo fa alcuni membri del consiglio comunale di Imola avevano provato a indossarlo per rendersi conto dell’orrore di quella condizione umana, rimanendone turbati.
E su internet? Com’è navigare con un burqa? Per tutti coloro che non ne hanno uno a portata di mano c’è un sito che – a metà fra scherzo e idealismo – mostra quale sia la Burka Vision:
grazie a Davide
Gli impiccati
Salam
Giuro che NON sono stato io
S’o o so’ comprati
interesse: 3 su 5
Uno degli striscioni che mi aveva fatto più ridere era questo qui, esposto dalla curva sud romanista, dopo l’intervento in Afghanistan e in Iraq:
Sarà forse per questo che trovo questa foto, scattata in Afghanistan, davvero bellissima:
(al nero e al giallo sta andando davvero male)