Il giovanotto parigino con la sedia

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Continua la saga dei personaggi nei mezzi pubblici nelle città europee: dopo il vecchino milanese del tram, il giovanotto parigino del notturno.

Autobus notturno, intorno alle 2 di notte. Non è come gli altri notturni che ho preso in altre città, in cui ci sono i soliti tre (che spesso si conoscono): l’ubriacone, il ragazzetto, l’immigrato che si è fatto il culo fino a quell’ora che dorme appoggiato al finestrino, e quello mezzo ubriaco che importuna le ragazze. La puttana, e il turista che s’è perso.

In questo caso è diverso: l’autobus è molto pieno, è la circolare che fa tutta la città, e perciò sono in tanti a fare interi tragitti, e di posti ce ne sono pochi. A una fermata dell’autobus c’è un ragazzo che aspetta seduto su di una seggiolina di legno. Quando – dopo un po’ di aspettare – l’autobus arriva, lui prende la sua sedia, e monta sull’autobus. Fa vedere il proprio abbonamento (non credo ne avesse uno per la sedia), l’autista/controllore non fa una piega. Appena entra, scruta fra la gente in piedi un posticino che faccia al caso suo, lo trova, ci mette la sua sedia, e si mette lì a sedere. L’estro.

6 risposte a “Il giovanotto parigino con la sedia”

  1. Estro? direi che il nostro amico è soltanto previdente… chissà, magari il giorno dopo l’autista/controllore vedrà l’autobus riempirsi di personaggi, ognuno con la propria seggiolina!
    🙂
    p.s. non mi pare sia in legno la seggiolina

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