Salvini

Allora, dunque, quello che penso della faccenda Salvini non lo posso dire, altrimenti mi becco il solito “questa è ciò che pensa la gente della strada”, “qualcuno deve pur usare il linguaggio delle persone”, “non capisci il territorio” come se la sinsitra perdesse da un partito che avrà ‘sto eccezionale radicamento nel nord e prende ogni tanto il 10%, anziché contro un partito – come Forza Italia – che veniva votato da un terzo degli italiani e di sezioni “sul territorio” n’avevo vista una: in Via dell’Umiltà, sarà che erano troppo umili per farsi ‘sto benedetto radicamento sul territorio.
Comunque, quello che direi, contiene molti “partito dei trogloditi” e “ma che ci aspettavamo?”.

Anzi, delle cose che ho visto fare dai leghisti questa è una delle meno peggio, e anzi, mi stupisco che nessuno dica “ma perché vi arrabbiate, questo è quello che dice la pancia della gente”. Siamo così noiosi e formalisti per cui cantare un coro scemo contro Napoli è peggio che andare a disinfettare i treni su cui viaggiano gli immigrati? O forse, oramai, i terroni non si possono più insultare, mentre gli extracommmunitari sono merce d’insulto a buon prezzo.

Perciò, a me, che si sia dimesso-per-finta da Montecitorio non è che mi lasci troppo contento: anzi, delle due avrei preferito rimanesse in Italia, dove poteva fare meno danni, piuttosto che rappresentarmi in Europa.

Mi soffermo quindi, su una questione tecnica, analizziamo il fulcro della canzone:

Colerosi

Ora, se uno ha il colera non è che sia tanto colpa sua: ok, magari è colpa delle condizioni igieniche, però bisogna sì aiutarlo: chessò, istituire una cassa per aiutare il Mezzogiorno.

Terremotati

Che poi, l’Irpinia e Napoli non è che siano proprio la stessa cosa, e come per il colera è una storia di un sacco d’anni fa. Ma, diciamolo, ‘sti poveracci hanno pure il terremoto – quello non mi potete dire che è colpa loro, cioè mica andiamo in Abruzzo a dire “bravi coglioni, vi è arrivato il terremoto! – bisognerà istituire una cassa per aiutare il Mezzogiorno.

Voi col sapone non vi siete mai lavati

Capisco i bisogni della metrica, però non dice “non vi siete mai lavati”, dice “col sapone”, specifica proprio bene: col sapone. Quindi non è una questione che questi schifosi napoletani sono allergici all’acqua, ma che non hanno il sapone: cioè, poverini, loro si lavano pure – magari tutti i giorni – ma non conoscono o non hanno il sapone… bisognerà istituire una cassa per aiutare il Mezzogiorno.

Chissà cosa ne direbbe Il Salvini, di questa cassa per aiutare il Mezzogiorno.

6 risposte a “Salvini”

  1. Certo è facile domandarsi come Matteo Salvini possa essere li, prima a Milano, poi in Parlamento e infine in Europa a rappresentare i cittadini italiani tutti, anche i meridionali, anche i napoletani.Certo ci si domanda come mai non sia semplicemente un capo-ultras che intona cori da stadio e soprattutto non sia dentro uno stadio a intonarli.Certo ci si domanda come possano essere orgogliosi gli iscritti della Lega della Provincia di Milano, di avere un massimo rappresentante del loro partito di appartenenza, così!!!Senza criterio, senza la saggezza che si addice a chi, avendo incarichi politico-istituzionali, dovrebbe dimostrare grande capacità di saperli ricoprire.
    Non voglio pensare sia la degna rappresentazione degli elettori del territorio nel quale è stato eletto.Non voglio pensare sia la rappresentazioni di chi vede l’Italia, come una e indissolubile, da Nord a Sud.Non voglio pensare che egli non abbia la dignità, prima ancora che il buon senso politico, di lasciare tutti gli incarichi che ricopre per ridare credibilità a se stesso!!!….E invece ci penso!!!

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