Faccine

A me gli emoticon non sono mai piaciuti, però ne ho sempre capito l’utilità, nelle comunicazioni per iscritto.

Su questo forum, che tratta di “giurisprudenza islamica”, si discute se fare gli emoticon sia vietato. Se invece dipenda da quali emoticon, se siano vietate solo quelle che assomigliano alle persone, o se non siano permesse quelle che “esprimono sentimenti”. Da notare la dovizia argomentativa. C’è chi chiede se è lecito rispondere a un “come ti chiami?”, rivolto da un maschio mussulmano (se non lo fosse, va da sé, è vietato). Il quale, maschio, ovviamente non si farà di questi problemi.

Una cosa ho capito: è vietatissimo fare questa faccina qui: 😉
(C’era stata, un paio di mesi fa, una fatwa che – per ovviare alla possibilità che donne facessero l’occhiolino a un uomo – ingiungeva alle vere-fedeli-mussulmane di coprire tutto il volto, con l’eccezione di un solo occhio: qualcuno ne parlava, per fortuna ridendo, a Betlemme).

Dal basso della mia tromboneria non ho mai apprezzato il trucco, gli orecchini, quegli orpelli che mi sembravano portatori una femminilità posticcia. Poi, insieme all’attutimento dell’intransigenza tipica dei vent’anni, ho letto di come in un sacco di paesi islamici mettersi un po’ di cipria, truccare un po’ gli occhi o accennare una linea di rossetto sia una timida rivendicazione dei diritti della propria personalità, una richiesta di libertà cosmetica, per la quale si rischia carcere, frustate, infamia.

Mi è tornato alla mente leggendo quella discussione: da oggi guarderò con più simpatia anche agli emoticon.

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3 risposte a “Faccine”

  1. sei proprio come mio padre riguardo al trucco! all’inizio quando avevo 17 anni quando tornavo a casa (con un filo di matita e rimmel) salutavo frettolosamente senza guardare nessuno e correvo in bagno a struccarmi.non che mio padre me lo proibisse, certo, ma cercavo di fuggire alla sua latente disapprovazione, o forse soltanto piccola delusione.
    più in particolare ho spesso letto che sotto il velo le donne nascondono per il viso una cura e una minuzia cosmetica non indifferente. ma, in teoria non c’entra na mazza, mi ricordo sopratutto un pezzo da il Corpo Giusto di Eve Ensler (quella dei Monologhi della Vagina) che raccontava come in alcuni posti era vietato mangiare il gelato in pubblico (troppe allusioni sessuali) , e lei venne invitata in gran segreto in questo ritrovo segretissimo dove le donne finalmente si riunivano per mangiarlo correndo immensi rischi.

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