La prossima volta disegnateci sopra Maometto

interesse 2 su 5

Due ragazze francesi sono andate in giro con niqab (il burqa con la fessura per gli occhi) e minigonna, per protestare contro il divieto di burqa imposto in Francia. Quelli contro cui protestavano si sono fatti una risata, quelli con cui solidarizzavano l’avrebbero ammazzate.

–

scettico

Bestemmia di Berlusconi, reazione sana

interesse 3 su 5

Chi. Se. Ne. Frega.

Se anche uno solo di voi, uno che fosse uno, prova ad azzardarsi a dire qualcosa, a ritenere inappropriato, a fare i mille distinguo sul perché per Berlusconi è diverso, a puntualizzare quella cosa lì – invece del contenuto sessista e dell’ironia da cavernicolo; se anche solo uno si mette a puntare il dito, a dire che dovrebbe avere rispetto, a sbandierare le millemila dichiarazioni di sdegno che seguiranno dal Vaticano quando per tutto l’anno – e giustamente – state a dire che ce ne dobbiamo fregare di cosa dice il Papa; se anche uno solo inizia a gettare nella spazzatura dell’indecoroso dibattito che seguirà la stracciatissima parola “indignazione” per la bestemmia detta da Berlusconi, io vi prometto che vi vengo a cercare, casa per casa, per appiccicarvi sopra la fronte un’etichetta con scritto “LA BINETTI VE LA MERITATE TUTTA”.

Tutte le beghe di (Bel)paese in 15 minuti

interesse 2 su 5

Tutti quelli che vivono all’estero vi diranno che la liberazione è non stare dietro alle piccole beghe di paese della politica italiana, perché le dieci pagine quotidiane di cronaca politica che hanno tutti i giornali, tutte le singole dichiarazioni di Maroni (o chi per lui), in un orizzonte più ampio hanno valore zero.

Io, poi, aggiungo che c’è un’altra ragione: che l’Italia è un Paese conservatore, ma nel senso più preciso del termine. Fa le cose che fanno gli altri Paesi, ma con trent’anni di ritardo. Quindi viva l’America di Obama, e chissene – un chissene da scontare per trent’anni – dell’Italia di Berlusconi.

Ma su quel discorso lì, della sopravvalutazione della cronaca politica, c’è dell’altro. C’è che l’enormità di questioni avvicendatesi quest’estate a dominare il dibattito pubblico, poi, si possono riassumere in quindici minuti.

Vi direi: “beati voi che siete andati al mare”, ma a me il mare non fa impazzire.