Seguite quella macchina

Ieri ero alle 4 di notte in motorino sulla Trionfale, passa una volante della polizia a tutta velocità sull’altra corsia: il poliziotto dentro (alla guida) si affaccia, e ci vede. Fa inversione con tanto di cigolìo delle gomme in un punto da ritiro della patente, prende la nostra direzione di marcia, accelerando, inchioda davanti a noi e la poliziotta – classico poliziesco, uomo alla guida donna passeggero – ci chiede «avete visto sfrecciare una Porsche grigia». Noi, omertosi, diciamo che non-abbiamo-visto-nulla (purtroppo è vero).

Pensavo che  solo nei film i poliziotti dicessero sfrecciare.

Prefazione

Come vedete dal bannerino qui a sinistra, la destinazione alla quale accennavo qui è stata decisa. La partenza è fissata per il 14 luglio: prima di quella data comincerò un Diario dalla Palestina (al momento non è ancora attivo), raccontando quello che ho fatto nel frattempo.

A 52 denti

Ero in giro in bici sulla Tiberina, e mi sorpassano a doppia velocità due corridori della Ceramica Flaminia – la squadra del neocampione italiano Simeoni. Faccio uno scatto per andarli a prendere, e mi metto alla ruota dei due.

Loro rallentano sensibilmente, per farmi stare a ruota; si mettono ad andare a un ritmo che per loro è da crociera, ma per me – ovviamente – è indiavolato. Facciamo diversi chilometri così, senza scambiarci una parola, loro per non umiliarmi, io perché non ho il fiato per parlare.

Soltanto quando proprio non ce la faccio più, e sentono la mia moltiplica che scala dal 52 al 39, uno dei due si volta – forse era Angeloni – come a chiedere «scusaci…», io gli sorrido come a rispondere «avete già fatto tanto». Riprendono il loro incedere, e dopo qualche centinaio di metri spariscono dietro una curva.

Penso che in qualsiasi altro sport quello scatto per andarli a riprendere sarebbe stato preso come un affronto.

“Scopri le mutandine drynites”

Come si vede anche dalla mia latitanza su queste sponde, sono in giro da un po’, con varie connessioni ballerine, e ho quindi varie e-mail da leggere, alle quali mi riservo di rispondere al mio ritorno a Roma.

Il bannerino di google che dovrebbe analizzare il contenuto delle e-mail, da queste, mi suggerisce di scoprire le mutandine drynites. ho provato a indagare a quale delle tantissime e-mail infuocate che ricevo quotidianamente potesse afferire lo spunto, ma mi sono reso conto che non ho che e-mail di uomini («perché sei un marpione, e alle piacenti femmine rispondi subito», direte voi), e l’unica donna a cui devo un paio di risposte è mia nonna.

87%

keynes.jpgPer astruse ragioni di aggeggiamenti, stavo appunto aggeggiando con un back-up di un vecchio hard disk e ci ho trovato un file scritto esattamente oggi di tre anni fa. Una persona mi aveva chiesto «ma cosa abbiamo in comune io e te?», e per rispondere a questa domanda avevo pensato che la soluzione migliore fosse prendere 100 cose che facevo/pensavo/volevo, metterle su un foglio, e far compilare i “sì” o “no” alla persona in questione. Dimodoché se ne potesse tirare fuori una percentuale.

Ovviamente ora il gioco era vedere quanto io fossi d’accordo col me stesso di tre anni fa; mi è venuto fuori un dignitoso 87% che mi ha lasciato piuttosto soddisfatto: non sono una foglia al vento, ma neanche uno che non è disposto a cambiare idea.

Insomma, l’esperimento è stato bellino: certo, ora sarebbe ancor più carino vedere con quanto di questo ottantasettepercento sarò d’accordo fra tre anni, se sarà l’ottantasette percento dell’ottantasette percento oppure di più, oppure di meno. Oppure ancora se – l’eterno ritorno? – tornerò a pensarla come sei anni prima.

[l’immagine è un omaggio a colui di cui Churchill disse: «Il problema dell’economia è che se dài un problema a due economisti, ti daranno due soluzioni diverse; E se uno di questi è Lord K. te ne daranno tre».]

Da grande

Mi sono reso conto che una delle cose che so fare meglio è capire quando una persona che sta spiegando qualcosa recepirà e citerà un suggerimento. Cioè, se tu stai citando tutti gli stati con la A, e dici «Argentina, Afghanistan, Armenia» e arriva un tuo amico e ti suggerisce «Antille Olandesi», io sono proprio bravo a capire quando anche tu ripeterai, nel tuo eloquio, Antille Olandesi.

Potrei fare questo, da grande.

Vado al massimo (a 5km/h)

Oggi – fra andata e ritorno –  ho avuto un surplus di 2.10 (dueoreddieci) in macchina per il traffico generato dal concerto di Vasco Rossi.

Con questa sventura balza in testa alla classifica dei cantautori che mi stanno più antipatici scalzando Battiato (che, comunque, mantiene saldamente la testa della classifica-dei-cantautori-sopravvalutati).