I conti della resa

La sconfitta è piena. Tutti i “ma” che ho sentito mi sembrano veramente stropicciati.

I giovani non hanno votato più il PD che il PDL+leghe, anzi hanno votato più PDL/leghe. Fare festa su di un mezzo punto percentuale in più alla camera è ridicolo.

È assurdo anche fare festa perché il pallino del governo sarà alla Lega Nord, con quel risultatone che ha ottenuto: non si può gioire per la vittoria di un partito di trogloditi.

Anche consolarsi con la disfatta della sinistra scolorita non è un gran bel vedere, ciò significa che un governo di centro sinistra vero (tipo Zapatero) in Italia non si potrà fare per mooolto tempo.

L’unica consolazione per me, è stata quella di andare soli: pensare se il PD si fosse presentato con la super coalizione dell’altra volta, che disastro ci sarebbe stato. Chi suggeriva questa soluzione, anche dentro il PD, ha preso una batosta ancora più grossa.

Sinceramente di sinistra

silvio_berlusconi.jpgA me tutto questo giubilo per la pretesa ammissione di incapacità da parte di Berlusconi genera un po’ di imbarazzo: nessuno è stato colto in castagna, non si tratta di dichiarazioni strappate. Sono parole di Berlusconi in un’occasione pubblica.

Il capo dello schieramento avverso – come lo chiama Veltroni – ha sempre dimostrato di essere molto più in grado della sinistra di fare una cosa molto di sinistra, ovvero quella di non prendere l’etichetta alla lettera. Se alle volte il suo fare marpionesco, e la trivialità del personaggio hanno connotato negativamente questo tipo di uscite, non bisogna confondere la forma con il contenuto: delle altre volte la sostanza è stata all’altezza e per nulla mal calibrata. Come in questo caso o come quando disse che «L’Islam è indietro di qualche secolo» (ehi, ma un capo di governo non lo può dire!), parlando certo semplicisticamente, ma dando voce a un pensiero che ognuno sa essere fondato.

Come già scrissi, trovo il concetto di ‘opportunità’ molto instabile: figlio di una concezione della politica nascosta sotto il tappeto. Dei vizi privati e delle pubbliche virtù.
È chiaro, niente di quello che dico va estremizzato, ma se dovessi giudicare soltanto da questa vicenda e da queste dichiarazioni, avrei l’impressione – davvero, come titola Sofri – che Berlusconi sia l’unico sincero (oppure qualcuno dubita che Prodi, per dirne uno, abbia maggiore dimestichezza con la rete?). E temo che questa sia proprio l’impressione che – una volta di più – ha dato il ‘nostro’ aitante candidato.

P.s. Ovviamente non ho dubbi nella malafede di Berlusconi, convinto come sono, che se Veltroni facesse una dicharazione simile, il Cav. sarebbe pronto ad azzannarlo sotto al collo, citandola in ogni occasione. Ma questo conta poco, tantopiù che discettare sulla buona o la cattiva fede, non è esercizio da elettore, ma da amico (o da prete).

Meglio fascista che sfascista

Oggi ho sentito a Radio 24 Sananché che diceva che:

1) Bisogna accettare l’offerta di AirFrance per Alitalia

2) Interessi contrapposti per combattere l’evasione fiscale

3) Fosse per lei manderebbe via l’ambasciatore cinese

4) Riforma delle pensioni
5) Il fascismo è stato un evento tragico

…e mi sono reso conto che in Italia l’estrema destra è più matura, più liberale, di questi altri:sinistra scolorita